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Dagli USA:

“L’Italia comprerà i 90 aerei militari come previsto” 

Nonostante l’esborso enorme di denaro che ne consegue, nonostante le mille polemiche sorte intorno all’argomento, l’Italia non fa marcia indietro e conferma l’acquisto di 90 caccia ‘F35′ per il potenziamento dell’aeronautica militare.
La conferma è arrivata prima dagli USA, tramite l’agenzia di stampa Reuters. L’Italia, nonostante le promesse del Premier Renzi che nei primi mesi da Primo Cittadino aveva parlato di ‘taglio dei costi’ nell’ambito dell’acquisto di velivoli, sembra aver già firmato l’accordo che prevede altri 90 aerei militari a potenziare la flotta del nostro Paese.



Sia nella maggioranza che nell’opposizione, si era chiesto uno stop a questo ‘shopping’ negli States, ma così non è stato. Dopo la notizia diffusa da Reuters, a tale proposito è intervenuto il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, che tramite un post su Twitter ha dichiarato:

#F35 nessuna conferma nessuna disdetta.Numero di 90 stabilito precedente Governo.Programma prosegue secondo illustrazione data al Parlamento
Insomma, uno ‘scaricabarile’ nei confronti del precedente Governo Letta. Tornando indietro nel tempo, inizialmente il numero di velivoli da acquistare era di 131, ma sotto il Governo Monti ci fu un taglio e si scese a 90. Nonostante le pressioni di numerosi esponenti di ogni fazione politica, non è arrivata l’ulteriore diminuzione.
Ci sono altri punti oscuri in questa faccenda. Uno riguarda il prezzo che il Governo Italiano andrà a pagare: non c’è nessuna cifra ufficiale pubblica. Si parla di 14 miliardi di euro che possono scendere fino a 7, ma, di nuovo, il costo dei caccia è conosciuto solo dagli acquirenti e dai venditori. Non dai cittadini italiani.
Fonti governative fanno sapere che non è possibile un ulteriore taglio, dato che esso provocherebbe la perdita della manutenzione in Italia di tutti i caccia europei. Insomma, una sorta di patto/ricatto nei confronti dell’Italia: se si vuole continuare ad occuparsi della manutenzione degli aerei europei, bisogna acquistarne minimo altri 90 dall’America. E sborsare una cifra che va dai 7 ai 14 miliardi.