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Omicidio Yara, la ragazza salì sul furgone di Bossetti:

"ecco la prova”regina”

Sempre più luce sul mistero dell’omicidio di Yara Gambirasio, la ragazzina scomparsa e trovata morta 4 anni fa, grazie ad un ulteriore prova rinvenuta sui leggins della ragazzina. Nella stoffa dell’indumento sono stati rilevate fibre appartenenti al sedile di un furgone, precisamente un Daily Iveco, proprio il tipo di auto posseduta da Massimo Bossetti, indiziato numero uno dell’omicidio.
Se, a questo punto, l’implicazione di Bossetti nell’omicidio appare davvero difficile da confutare, resta ancora da chiarire con quale espediente il muratore sia riuscito a far salire la ragazza sul suo furgone – si pensa con una minaccia oppure una scusa credibile -. L’uomo, la cui cronologia web ha rivelato una insana passione per le “tredicenni rosse vergini”, continua a dichiararsi innocente. Ma, arrivati a questo punto, si fa davvero fatica a credergli.

Dopo aver trovato dna appartenente al muratore di Brembate sul corpo di Yara, ecco un altro elemento che lascia davvero pochi dubbi sul colpevole di quell’efferato omicidio. Gli esami di laboratorio del Ris – come riporta La Stampa – confermerebbero che quello sia lo stesso materiale del furgone di Bossetti, la cui presenza al di fuori della palestra dove Yara si stava allenando quella sera maledetta è stata testimoniata dalle telecamere e dalla testimonianza di un passante.