autoerotismo e sex toys durante la proiezione
Sex toys e preservativi usati, questo il “bottino” che il malcapitato staff dei cinema di tutto il mondo si è ritrovato a dover raccogliere in seguito alle proiezioni di 50 sfumature di grigio.Express racconta come alcuni spettatori inglesi si siano presentati nelle sale completamente vestiti in latex, mentre altri, entusiasti, chiedevano al botteghino se, oltre ai comuni pop corn, servissero per l’occasione anche sex toys. Ma non è tutto, i membri dello staff di un multisala inglese, raccontano come si siano ritrovati a dover raccogliere, a proiezione ultimata, preservativi usati, maschere, e persino manette. In seguito ad alcune lamentele per il cattivo odore e per i forti gemiti poi, alcune donne sono state allontanate dalla sala dopo esser state sorprese mentre, levandosi le scarpe, utilizzavano i calzini per bendarsi e vivere la medesima esperienza mostrata dal film.
L’apice si è però raggiunto a Glasgow dove, il giorno di San Valentino, un uomo ha addirittura eiaculato in poltrona e ben 10 donne ubriache sono state scortate all’esterno del cinema. Un giovane è stato poi picchiato a sangue da tre ragazze, soltanto per aver osato chiedere un po’ di silenzio durante la proiezione. Un’altra signorina, invece, è stata sorpresa a praticare autoerotismo con il manico di un ombrello, mentre una sua coetanea si è introdotta in sala portando con sé persino un vibratore.
L’attenzione del personale al botteghino si è incentrata altresì sull’età degli spettatori: ai minori di 14 anni è stato infatti chiesto di essere accompagnati dai genitori. Ma questo non ha fermato i più coraggiosi: tra i più decisi a voler visionare il film, bambini di 10 anni con i genitori, o addirittura una mamma con una bimba di 4 anni, alla quale tuttavia non è stato concesso di entrare. Sconcertanti i racconti dello staff. Una maschera racconta di esser stato avvicinato da un bimbo traumatizzato che gli ha detto: “Il film fa schifo, si baciano e urlano tutto il tempo“. Mentre un altro impiegato ha spiegato: “Abbiamo dovuto separare i clienti in più di un’occasione. Erano seriamente impegnati in un rapporto sessuale. Alla fine abbiamo trovato condom usati a terra“.
C’è chi lo definisce un film noioso, piatto e privo di trama e chi, invece, ha colto l’occasione di vivere il pathos erotico raccontato dalla trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo, per provare a fingere di essere realmente uno dei protagonisti della storia.
